L’anguria, o cocomero, è uno dei frutti che caratterizzano la stagione estiva per il suo sapore fresco e zuccherino che un po’ tutti amano. 

Questo frutto, che nasce probabilmente in Sudafrica, è attualmente coltivato in tutto in mondo, soprattutto in Cina, prima per produzione. 

Botanicamente parlando appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee, così come i cetrioli, il melone, la zucca e le zucchine. 

A livello nutrizionale 100 g di anguria equivalgono a circa 30 Kcal, con una composizione del 90% di acqua, 6 g di zuccheri, 1 g di proteine, poche fibre, grassi e colesterolo praticamente inesistenti.

Ovviamente però, viste le sue proprietà dissetanti e rinfrescanti, difficilmente consumiamo solo 100 g di anguria (generalmente una fetta pesa circa 300 g) ed essendo un frutto zuccherino dobbiamo quindi tener conto dell’indice glicemico abbastanza alto (circa 70) ma comunque moderato (tenete conto che una banana ha un indice glicemico 3 volte quello dell’anguria).  

Per quanto riguarda il contenuto in sali minerali l’anguria è ricca di potassio, magnesio, rame, manganese, fosforo e selenio ed è al contrario povera di sodio, andando a rappresentare per questo un ottimo diuretico e antipertensivo naturale.

A livello vitaminico l’anguria è ricca di vitamina Cβ-carotene (precursore della vitamina A) ma soprattutto, per quanto riguarda i carotenoidi, di cucurbitacina E e di licopene (contenuto anche nel pomodoro, nel pompelmo rosa o nella papaya) un potente antiossidante, particolarmente efficace contro il tumore della prostata, e antinfiammatorio.  

L’anguria è inoltre molto ricca di citrullina, un aminoacido precursore dell’arginina e validissimo alleato contro malattie cardiovascolari.

Solitamente, quantomeno nelle mie zone, si tende a consumare solo la polpa dell’anguria, eliminando i semi, la parte bianca e la buccia esterna. E se vi dicessi che invece questo frutto è 100% commestibile, buccia e semi compresi?

I  semi, neri e maturi, sono ricchi di magnesio, manganese, zinco, rame e ferro altamente biodisponibili (che possono essere cioè assimilati con facilità dal nostro organismo), proteine (1 g ogni 24 semi) e acidi grassi polinsaturi.

Pensate che in Cina i semi di anguria vengono distribuiti già tostati e preconfezionati! Se anziché mangiarli insieme all’anguria preferite consumarli in un secondo momento potete tostarli per qualche minuto in forno o in padella, e aggiungerli alla razione giornaliera di frutta secca e semi oleosi consigliata.

La parte bianca sotto la polpa zuccherina, pur essendo meno saporita, è in realtà il punto in cui si rileva la maggior concentrazione dei sali minerali sopra citati e di citrullina. Ricordando il sapore di un cetriolo può essere consumata così com’è, o come ingrediente di un insalata oppure ancora affettata e condita con olio e sale come una verdura. 

La buccia, di colore verde scuro e altrettanto ricca di citrullina, viene utilizzata in Cina e Sud-America per preparare cibi cotti e sottaceti. La buccia può essere inoltre utilizzata cruda per preparare centrifugati, eliminando la parte più esterna con un pelapatate se vogliamo evitare un sapore troppo amarognolo. 

 

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Ciao e al prossimo articolo!

 

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Chiara Foodie

Chiara Foodie

Ciao! Mi chiamo Chiara e studio per diventare nutrizionista. Amo il cibo nella sua totalità, dai piatti più semplici e tradizionali, a quelli più complessi e innovativi. Stare in cucina mi diverte, ma il cibo per me è anche benessere e salute, perché rappresenta ciò di cui il nostro corpo si nutre. Per questo motivo oltre ai miei esperimenti in cucina e ai piatti del giorno, via via che acquisirò le competenze necessarie, cercherò di pubblicare anche articoli informativi e di approfondimento sull'alimentazione e su quello che secondo me dovrebbe essere il giusto modo di approcciarsi ad essa. Questo spazio però nasce anche per condividere idee, momenti, notizie e curiosità riguardanti l'alimentazione e il benessere (senza prendersi troppo sul serio 😄), quindi spero di poter interagire con voi sia tramite il blog, che sui miei Social 😃

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