I giorni di festa, le vacanze o semplicemente i pasti consumati fuori casa portano un po’ tutti noi, chi più chi meno, ad uscire da quelle che sono le nostre abitudini alimentari e, spesso, a mangiare più del dovuto. 

Naturalmente sarebbe sempre meglio cercare di contenersi ed evitare di esagerare ma, al contempo, ci sono situazioni in cui è più che umano lasciarsi andare.

Non dimentichiamo oltretutto che un piccolo ”sgarro” ogni tanto non ha mai ucciso nessuno ma anzi, fa bene all’umore e aiuta a mantenere un sereno approccio con il cibo, anche all’interno di regimi alimentari molto restrittivi. 

Al contempo è anche vero però che solitamente dopo un’abbuffata sensazioni come gonfiore, nausea e malessere non si fanno attendere per molto ma anzi, rischiano di scatenare pentimenti e sensi di colpa. 

Come sapete uno degli obiettivi di questo blog è quello di trasmettere, attraverso le mie esperienze personali, la mia passione per la cucina e i miei studi in campo alimentare, un approccio sano al cibo, inteso sia come nutrimento che come piacere. 

Ho quindi pensato di elencare quelle che secondo me sono le 5 cose da non fare dopo un’abbuffata, per vivere con serenità anche momenti che in qualche maniera potrebbero essere destabilizzanti o far perdere di vista il proprio obiettivo. 

Vediamole insieme:

NO AL DIGIUNO

Credo che chiunque almeno una volta nella vita , dopo un pasto molto abbondante, abbia fatto pensieri del tipo ”domani digiuno” o ” al massimo mangio solo un’insalata scondita”.

Niente di più sbagliato…! 

In molti credono che digiunare nel post-abbuffata vada a compensare gli eccessi del giorno precedente, non rendendosi conto invece di poter addirittura peggiorare la situazione. 

Infatti, così come il nostro corpo non è abituato ad assimilare cibo in eccesso, non è neanche preparato ad affrontare intere giornate di digiuno, che provocano un vero e proprio shock per l’organismo. 

NO A DIURETICI, LASSATIVI e PASTI SOSTITUTIVI 

Tutte e tre le tipologie di prodotto sopracitate hanno sicuramente la loro utilità se assunte per dei motivi specifici e all’interno di un piano ben studiato, ma non devono essere assolutamente utilizzati come rimedi post-abbuffata! 

NO ALL’ALLENAMENTO COME PUNIZIONE

Spesso, sia nel pre che nel post-abbuffata, si tende a pensare all’allenamento come ad una tortura, come se ad un giorno di ”svacco” a tavola debba corrispondere altrettanto in termini di sforzo fisico, come ad espiare le proprie ”colpe”. 

Lasciarsi andare a tavola ogni tanto, in una condizione di piacere e armonia, non è un ”peccato”, ma un semplice bisogno umano. 

NO AL CONTROLLO OSSESSIVO DELLE CALORIE E DEL PESO

Da studentessa in scienze dell’alimentazione, appassionata della materia e futura nutrizionista sminuire l’importanza del calcolo delle calorie sarebbe davvero sciocco da parte mia. 

Nel comporre un piano alimentare il calcolo delle calorie (e dei macronutrienti) è essenziale ma, sia nella quotidianità che nei giorni di ”sgarro”, non deve diventare un’ossessione. 

Rimurginare sulla quantità di calorie ingerite in eccesso durante il pranzo di Natale, oltre ad essere completamente inutile, rischia di allontanarci da un approccio sereno al cibo.

Allo stesso modo bisognerebbe evitare di pesarsi all’indomani di un’abbuffata poiché il risultato ottenuto sarebbe assolutamente fuorviante! (Meglio attendere almeno 48h prima di farlo 😉 ) 

NO AL SENSO DI COLPA

Quest’ultimo punto, che in realtà si configura sia come causa che come conseguenza dei punti già citati, è a parer mio il più importante. 

Vivere male un momento di piacere rappresenta, oltre che un errore, un rischio per la propria salute.

Viviamo in un periodo storico in cui la forma fisica e l’attenzione a ciò che mangiamo vengono troppo spesso estremizzate, lasciando campo libero ai sempre più diffusi (e sottovalutati) disturbi del comportamento alimentare (DCA).

 

Il modo migliore per tornare in carreggiata dopo un’abbuffata è semplicemente quello di seguire quelle che dovrebbero essere poi delle scontate abitudini: bere tanta acqua (sia pura che sotto forma di tisane o infusi), mangiare in maniera sana ed equilibrata (al massimo riducendo leggermente le porzioni e prediligendo cibi magri e con pochi zuccheri aggiunti) e fare movimento (senza esagerare). 

Ricordatevi che a tavola ciò che fa la differenza non è quello che mangiate da Natale a Capodanno, ma da Capodanno a Natale 😉 

In una condizione di equilibrio e consapevolezza non sarà una festa di compleanno, una ricorrenza o i pasti ”free” settimanali a portarvi fuori strada.

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Ciao e al prossimo articolo!

Chiara Foodie

Chiara Foodie

Ciao! Mi chiamo Chiara e studio per diventare nutrizionista. Amo il cibo nella sua totalità, dai piatti più semplici e tradizionali, a quelli più complessi e innovativi. Stare in cucina mi diverte, ma il cibo per me è anche benessere e salute, perché rappresenta ciò di cui il nostro corpo si nutre. Per questo motivo oltre ai miei esperimenti in cucina e ai piatti del giorno, via via che acquisirò le competenze necessarie, cercherò di pubblicare anche articoli informativi e di approfondimento sull'alimentazione e su quello che secondo me dovrebbe essere il giusto modo di approcciarsi ad essa. Questo spazio però nasce anche per condividere idee, momenti, notizie e curiosità riguardanti l'alimentazione e il benessere (senza prendersi troppo sul serio 😄), quindi spero di poter interagire con voi sia tramite il blog, che sui miei Social 😃

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Chiara Foodie